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Certamente le ricchezze provengono dal demonio,
per alcuni aspetti, per altri no: poiché egli non è
padrone di darle a chi vuole se non quando gli è concesso
da Dio; ma diciamo che provengono dal demonio, in quanto egli
le amministra con il permesso di Dio. Diciamo ancora che provengono
da lui per questo motivo: cioè che Dio non le dà
ai propri figli destinati a godere la felicità del paradiso,
ma le dà agli altri (i cattivi). [...]
Disse ancora Cristo che le ricchezze sono frutto di ingiustizia,
e ciò è vero per una o entrambe le ragioni che vi
dirò: o perché sono acquistati con ingiustizia e
peccato, o perché la causa del loro acquisto è l'ingiustizia
e il peccato.
Le ricchezze sono acquistate con ingiustizia e peccato quando
sono accumulate con l'usura e il furto, o con la rapina o appropriazione
indebita o in altri modi illeciti, per cui esse non appartengono
a chi se le procura e perciò egli non le può spendere.
Le ricchezze per cui la causa dell'acquisto è l'ingiustizia
e il peccato sono quelle che accumulano i mercanti, i quali non
fanno usura né quelle cose dette sopra, ma, quando vendono
il tessuto, quante bugie dicono, quanti spergiuri fanno, quante
falsità adoperano? [...]
Poiché le ricchezze o sono ingiuste o provengono da ingiustizia,
per questo sono tutte considerate ingiuste.
(frà Giordano da Rivalto, Prediche)
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