Le donne nella letteratura del Novecento: lettrici e scrittrici

Partiamo da un'osservazione sociologica riferita all'Italia: le donne costituiscono oggi la categoria più vasta e "onnivora" di lettori, hanno mediamente un rendimento scolastico e un titolo di studio superiori a quelli degli uomini, sono numericamente alla pari con i lavoratori uomini nel settore editoriale, intraprendono in gran numero la professione di giornaliste, dominano sul piano numerico nell'insegnamento a tutti i livelli, tranne quello universitario; inoltre hanno fondato diverse piccole ma agguerrite case editrici e prosperano serie letterarie e generi specializzati su autrici e pubblico femminile (come il romanzo "rosa", mentre è ormai fortemente ridotta l'importanza del fotoromanzo, diffusissimo tra la fine della seconda guerra mondiale e i primi anni ottanta). A questa dominante presenza di lettrici non fa riscontro un numero altrettanto ampio di scrittrici. Esistono molte affermate scrittrici, sia a livello internazionale (alcune anche vincitrici del premio Nobel per la letteratura) sia italiano: tra queste ultime ricordiamo, tra le più note, Elsa Morante (1912-85), Natalia Ginzburg (1916-91), Annamaria Ortese (1914-98), Lalla Romano (1909), Oriana Fallaci (1930), Dacia Maraini (1936). Tuttavia, il terreno della scrittura è ancora decisamente più ricco di nomi maschili. Testi letterari di carattere esplicitamente femminista, che proponessero una denuncia delle condizioni di subordinazione femminile e un nuovo modello di donna e di convivenza tra i sessi, risalgono soprattutto agli anni sessanta e settanta (perlopiù stranieri, un nome famoso è quello di Erica Jong), mentre la letteratura più recente sembra piuttosto cercare di riprodurre un particolare sguardo femminile sull'esistenza, all'interno dei generi e dei modelli più vari. Anche in riferimento alla figura femminile, convivono negli ultimi decenni le rappresentazioni più opposte e diversificate, secondo una tendenza alla compresenza e alla contaminazione dei modelli e dei generi che caratterizza la cultura letteraria più recente: dalle figure proposte dalla canzone ( Doc. 43), potente veicolo di identificazione, a quelle tradizionali proposte dalla letteratura di consumo ("rosa", fotoromanzo o pornografia), a quelle mascolinizzate del genere "pulp", a una innumerevole serie di personaggi di donne indagate con taglio storico, sociologico o esistenziale.
Doc. 43 Fabrizio De André, Luigi Tenco, La donna nella canzone d'autore
   
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