Una conquista non del tutto compiuta

Nonostante il raggiungimento della quasi totale parità giuridica, la condizione femminile è ancora ben lontana, nella realtà quotidiana e sociale, dalla piena emancipazione, anche nei paesi più democratici e benestanti. Lo conferma una serie di dati, che citiamo ad esempio, senza pretese di esaustività: in primo luogo, le donne continuano a essere drammaticamente vittime della sopraffazione fisica; i dati sulle violenze contro le donne, comprese quelle sessuali e gli omicidi, dentro e fuori le famiglie, sono spaventosamente alti. In secondo luogo, le donne detengono un potere decisionale, economico e politico inadeguato: nonostante il numero di diplomate e laureate abbia superato quello maschile in molti paesi (tra cui l'Italia), pochissime donne hanno posizioni lavorative dirigenziali e di prestigio (si parla di una sorta di "soffitto di cristallo" sopra le loro teste, invisibile ma invalicabile); inoltre, le donne elette nelle assemblee rappresentative dei vari paesi sono pochissime (il 3% negli Stati Uniti e in Giappone; dal 9% al 4% in Europa, secondo dati del 1987). Infine, anche nell'ambito privato i rapporti tra i sessi non sono paritari: nella divisione del lavoro famigliare, dell'educazione dei figli e dell'assistenza c'è uno squilibrio fortissimo a tutto svantaggio delle donne. Gradatamente la situazione complessiva va migliorando, ma il cambiamento è reso lento e difficile perché il principale ostacolo alla piena parità ( Doc. 36) è posto da una serie di modelli e convenzioni culturali che le donne stesse hanno introiettato, tanto quanto gli uomini, e che ne impediscono il libero sviluppo. Se lo sguardo si sposta verso i paesi meno democratici e più poveri, le condizioni di oppressione e di sfruttamento delle donne appaiono oggi come una vera e propria emergenza mondiale: dall'uso dello stupro come arma di guerra alle forme più diffuse e tollerate di violenza; dalla totale privazione di ogni diritto civile e politico, soprattutto nei paesi islamici, alla diffusione dell'analfabetismo e della povertà, alla sottrazione di cento milioni di donne nel conteggio della popolazione mondiale, eliminate con aborti selettivi, infanticidi, denutrizione, mancate cure, violenze. Il quadro che emerge è davvero sconvolgente ( Doc. 37).

Doc. 36 La discriminazione della donna
Doc. 37 Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna, La condizione della donna nel mondo

   
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