Le ragioni economiche del cambiamento

In seguito allo sviluppo dell'industrializzazione e dell'urbanizzazione, la famiglia si trasforma sempre più velocemente da luogo di produzione a luogo di consumo di beni e servizi ( Doc. 32); tale consumo è mediato soprattutto dalle donne, che quindi diventano le principali destinatarie della pubblicità. A sua volta la pubblicità - spesso in equilibrio tra forma di comunicazione commerciale e forma di espressione artistica - contribuisce massicciamente a definire l'immaginario collettivo, anche sulla donna e sul suo ruolo. Anche lo stato è spinto da questi cambiamenti ad assumere un crescente ruolo assistenziale (moderatamente in età liberale, con ampiezza durante l'epoca delle dittature totalitarie, in modo prevalente da parte degli stati democratici e socialisti del secondo dopoguerra). È interessante osservare che il concetto stesso di welfare state (o stato sociale) fu proposto per la prima volta tra Ottocento e Novecento proprio dai gruppi femministi, che si battevano perché i compiti assistenziali svolti dalla famiglia (cioè soprattutto dalle donne) o dalle associazioni filantropiche fossero assunti dallo stato, con l'istituzione di asili d'infanzia, ospizi e sussidi per malati e anziani, assistenza domestica pubblica per poveri o inabili ecc.

Doc. 32 Paul Ginsborg, Società e famiglia: la donna italiana negli anni ottanta

   
precedente   successiva