La
concezione maschile e femminile del ruolo della donna si è modificata anche
perché progressivamente il controllo del costume e della morale è stato
sottratto alla chiesa e alle autorità tradizionali, e sempre più affidato
a un'opinione pubblica che si forma attraverso i mezzi di comunicazione
di massa (radio, cinema, rotocalchi, televisione). Il fatto che i modelli
di comportamento tendano ad avvicinarsi socialmente (si forma una grande
"classe media") e a uniformarsi geograficamente costituisce uno degli aspetti
più significativi del fenomeno chiamato "globalizzazione". È soltanto a
partire dagli anni Sessanta del Novecento che si fa largo un nuovo e più
agguerrito movimento femminista (
Doc. 31) (a cui diede particolare impulso
il testo della giornalista e psicologa americana Betty Friedan, La mistica
della femminilità, 1963), che si creano spazi di incontro e di dibattito
diversi da quelli tradizionali: piccoli gruppi, pratiche di autocoscienza,
librerie, riviste, club ecc. |