L'uso della bellezza fisica a fini economici

Può essere interessante osservare che persino la bellezza fisica, da attributo femminile molto valorizzato e decantato, ma "spendibile" concretamente dalle donne praticamente solo in funzione di un buon matrimonio (e quindi magari anche di una promozione sociale), si trasforma a partire dal dopoguerra in una sorta di strumento professionale. Nascono infatti professioni in cui la bellezza fisica è valorizzata a fini economici: l'indossatrice e la modella, ma anche l'annunciatrice televisiva, la valletta, persino la commessa. Tuttavia, la valorizzazione dei canoni di bellezza fisica si accompagna ancora a una interpretazione "maschile" del desiderio, inteso come motore primario dei comportamenti e dei ruoli: nasce così la pubblicità orientata secondo il richiamo della seduzione, che condiziona i consumi con messaggi potenti e che fanno uso di strategie e tecniche di tipo motivazionale ( Doc. 30).
Doc. 30 Vance Packard, Il sesso e la persuasione
   
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