- Autorizzazione
maritale: l'obbligo legale per le donne, anche maggiorenni,
di sottostare all'autorizzazione del marito per decidere come impiegare
i propri soldi, per ogni scelta in merito all'educazione dei figli,
per testimoniare in tribunale ecc. In Italia fu abolita per legge nel
1919.
- Azioni
positive:
serie di vincoli imposti dalla legge per tutelare gruppi svantaggiati
o minoranze. Sono azioni positive, per esempio, l'obbligo legale per
i datori di lavoro di assumere una certa percentuale di lavoratori di
questi gruppi, o l'obbligo per i partiti politici di inserirli nelle
liste elettorali in una certa percentuale ecc.
- Conferenza
mondiale sulle donne: iniziativa indetta periodicamente dall'ONU
e da una serie di ONG (Organizzazioni non governative), ogni volta in
una diversa sede, per discutere sui problemi più urgenti delle donne
nel mondo e per proporre soluzioni. L'ultima si è svolta a Pechino nel
1995.
- Convenzione
sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della
donna: documento ufficiale dell'ONU, in vigore dal 1981 e
firmato da 139 stati su 185 nel 1998. Dopo un preambolo in cui si ribadisce
la necessità morale e l'utilità di riconoscere dignità e diritti alle
donne, propone in 30 articoli una serie di interventi per abolire la
discriminazione femminile.
- Costituzione
italiana e donne: la Costituzione repubblicana del 1947 proclama
solennemente l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge
e la loro pari dignità sociale, senza distinzioni di sesso (art. 3);
proclama il suffragio universale maschile e femminile (art. 48); prevede
anche nella famiglia l'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi (art.
29) e si impegna a una particolare difesa della maternità (art. 31);
afferma infine che le donne lavoratrici devono avere, a parità di lavoro,
la stessa retribuzione dei lavoratori maschi (art. 37).
- Differenza/uguaglianza:
coppia antinomica rivendicata dal movimento femminista, a dispetto
della sua apparente contradditorietà; si intende cioè per differenza
la specificità dell'essere femminile rivendicata e sostenuta rispetto
all'essere maschile, mentre per uguaglianza si intende la parità per
ciò che riguarda tutti gli aspetti della convivenza civile attraverso
la loro formalizzazione giuridica.
- Diotima:
gruppo di filosofe dell'Università di Verona (tra cui Adriana Cavarero,
Luisa Muraro, Wanda Tomasi, Chiara Zamboni) che si ispira alle teorie
della filosofa francese Luce Irigaray. Le pensatrici di Diotima (nome
di origine platonica) affermano che esiste una "essenza" femminile innata
e diversa da quella maschile, fondata sulla corporeità.
- Divorzio:
istituto giuridico che prevede la possibilità di due coniugi di
separarsi legalmente; tale istituto è stato introdotto in Italia dalla
legge 898 dell'1/12/1970, superando la concezione cattolica del matrimonio
indissolubile. Il divorzio è considerato dalla nostra legislazione come
un rimedio alla disgregazione dell'unità famigliare, non come provvedimento
punitivo della condotta di uno dei coniugi.
- Femminismo:
movimento di opinione che rivendica la parità dei diritti politici e
socioeconomici delle donne, la loro emancipazione dalla tutela maschile
e da ogni giudizio preconcetto e il riconoscimento della loro specificità.
- Machismo:
dallo spagnolo macho, maschio; forma estrema
di maschilismo aggressivo e sprezzante di chi è convinto pregiudizialmente
della superiorità degli uomini sulle donne e si comporta di conseguenza,
spesso esibendo anche con ostentazione gli attributi virili nell'aspetto
e nel vestire.
- Massificazione:
fenomeno tipico dell'età industriale e tecnologica, che consiste nella
diffusione alla grandi masse della popolazione di beni di consumo e
informazioni, un tempo riservati all'élite. Una delle conseguenze di
questa diffusione di massa di beni e informazioni consiste nell'imporsi
di idee, costumi, gusti e aspirazioni comuni a milioni di persone.
- Nuovo
diritto di famiglia: è la legge 151
del 19/5/1975, che ha profondamente modificato diritti e doveri dei
coniugi all'interno della famiglia italiana: entrambi i coniugi hanno
gli stessi obblighi di coabitazione, fedeltà e assistenza ed entrambi
hanno gli stessi diritti nell'orientamento della vita familiare e nella
educazione dei figli. Il regime patrimoniale normale è la comunione
dei beni e in caso di disaccordo si può ricorrere al giudice.
- Pari
opportunità: insieme di proposte e iniziative volte a mettere
a disposizione delle donne occasioni specifiche di entrare nel mercato
del lavoro, di accedere a una migliore istruzione, di fare attività
politica ecc. Nel 1996 è stato istituito in Italia per la prima volta
il Ministero delle pari opportunità.
- Stato
sociale: detto anche welfare state, è quell'insieme di sforzi
che gli Stati democratici hanno cominciato ad attuare, soprattutto dal
secondo dopoguerra, per garantire a ogni cittadino un reddito minimo,
il diritto alla salute, all'istruzione, all'abitazione. Le associazioni
femminili sono state fin dall'Ottocento tra le prime e più convinte
sostenitrici della necessità che lo Stato intervenisse per tutelare
i diritti e per offrire opportunità ai cittadini più deboli, molto spesso
di sesso femminile.
- Suffragette:
dette anche "suffragiste", erano quelle donne che, soprattutto in
Inghilterra, si batterono per ottenere l'estensione del suffragio o
diritto di voto alle donne. In Italia il suffragio femminile si ebbe
solo con la promulgazione della Costituzione repubblicana.
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