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populismo
Orientamento politico e culturale tendente a una visione sentimentale
e idealizzata delle masse popolari. Prende nome dall'omonimo movimento
rivoluzionario sviluppatosi in Russia verso la metà dell'Ottocento. Il
dibattito storiografico su tale tema fu iniziato in pratica dagli stessi
populisti russi. I loro scritti, spesso pubblicati anche all'estero (già
nel 1882, a opera di S.M. Kravcinskij, apparve la prima storia generale
del populismo in italiano), diedero inizio a una riflessione sulle caratteristiche
e sulle vicende del movimento che si è protratta senza soluzioni di continuità.
I forti condizionamenti esercitati dal potere politico dopo la rivoluzione
d'ottobre hanno però fatto sì che le prime opere di solido impianto critico
e interpretativo siano uscite in Urss solo dopo il processo di destalinizzazione
(B.P. Kozmin, S.M. Levin, S.S. Volk, M.G. Sedov, V.A. Tvardovskaja
ecc.). Non stupisce quindi che prima di allora la più vasta e documentata
ricerca sul populismo russo, rimasta ancor oggi insuperata, sia stata
quella di F. Venturi, che ebbe il pregio, fra l'al tro, di sottolineare
non solo i legami esistenti fra bolscevismo e populismo (poi sviluppati
da A. Walicki), ma anche quelli altrettanto profondi che quest'ultimo
ebbe con i movimenti democratici e socialisti europei. Tuttavia anche
alcune opere di studiosi stranieri, come quella pur seria e fondata su
un'imponente documentazione dello storico statunitense A.B. Ulam, non
sono sempre risultate immuni da intenti polemici contingenti. Nel corso
del XX secolo l'ideologia populista è diventata fonte d'ispirazione e
quadro di riferimento teorico di partiti e movimenti affermatisi negli
Usa, in America latina e in altri paesi del Terzo mondo. Secondo P. Wills
elementi populisti si troverebbero in Gandhi, nel Sinn Fein, nel partito
rivoluzionario istituzionale messicano, nel poujadismo, nel socialismo
africano di J.K. Nyerere e in taluni movimenti canadesi. Per R. Lowenthal
rientrerebbero in questo schema anche il nazionalismo indonesiano e quello
egiziano di Nasser. A essi si dovrebbero aggiungere, secondo T. Di Tella,
il castrismo e il peronismo. Fenomeno politico dai contorni indefiniti,
il populismo si è dunque attagliato a dottrine e a formule dai contenuti
spesso assai divergenti, e ha influenzato nel medesimo periodo anche alcune
correnti culturali e letterarie. Per l'Italia ha ricostruito questa ulteriore
espressione del populismo lo storico della letteratura A. Asor Rosa.
• F. Venturi, Il populismo russo, Einaudi, Torino 1977-1979; A.B.
Ulam In nome del popolo, Garzanti, Milano 1978; G. Jonescu, E.
Gellner (a c. di), Populism, its Meanings and National Characteristics,
Weidenfeld and Nicolson, Londra 1970; A. Asor Rosa, Scrittori e popolo.
Il populismo nella letteratura italiana contemporanea, Einaudi, Torino
1988.
F. Conti
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