locale, storia

Ricca e non omogenea produzione storiografica, che si distingue consapevolmente dalla storia nazionale: i suoi cultori studiano infatti realtà geografico-amministrative circoscritte (un paese, un villaggio, una provincia ecc.) o singole istituzioni locali (una parrocchia, una fabbrica, una scuola, una sezione di partito ecc.). La storia locale è praticata spesso in chiave nostalgico-erudita, per costruire e celebrare identità municipali e comunitarie; ma si presenta anche come un'alternativa alla logica delle storie nazionali o generali, che non sempre riescono ad assegnare il rilievo necessario alle differenze interne ai singoli paesi o alle modalità diverse in cui si presenta localmente un fenomeno storico di importanza generale. La vasta diffusione e soprattutto la legittimazione scientifica della storia locale hanno avuto corso in paesi, come la Francia o la Gran Bretagna, dall'identità nazionale forte e storicamente consolidata. In Italia è stato invece a lungo prevalente il discredito nei confronti delle storie locali, a causa della preoccupazione dominante per le tematiche nazionali in un paese giunto relativamente tardi all'unità. Il valore delle ricerche locali si misura soprattutto sulla capacità dei loro autori di orientare diversamente la stessa problematica storica: per esempio la critica della nozione di rivoluzione industriale come fenomeno squisitamente nazionale si affermò grazie allo studio delle aree regionali; altrettanta importanza hanno avuto le ricerche sulle diversità territoriali nello sviluppo economico italiano; studi sulle singole città sono stati fondamentali per differenziare e approfondire la tematica dell'urbanizzazione.