federalismo

Il federalismo è stato studiato in maniera soddisfacente solo sotto il profilo istituzionale, altri aspetti del fenomeno hanno cominciato a essere indagati solo nei tardi anni Novanta del Novecento sulla basedel progetto comunitario dell'Europa occidentale. La storia del pensiero federativo, proposta attraverso l'analisi di dati conoscitivi solidi e descrivibili attraverso concetti chiari, fa in genere riferimento al complesso di teorizzazioni e azioni politiche che hanno portato alla formazione degli Stati uniti d'America. Il funzionamento del nuovo tipo di stato è descritto nei saggi di A. Hamilton, J. Say e J. Madison apparsi ne "Il federalista". In Europa ideali federalisti si manifestarono durante la Rivoluzione francese: tuttavia la storia dell'Ottocento costituì un'affermazione del principio nazionale e il punto di vista federativo che contemporaneamente si espresse, senza possibilità di affermazione, tese a negare lo stato-nazione come unica forma legittima di organizzazione politica (P.J. Proudhon, K. Frantz, C. Cattaneo). Negli anni del primo dopoguerra alcuni politici e pensatori attribuirono alla crisi dello stato nazionale le responsabilità del conflitto e indicarono come alternativa la creazione degli Stati uniti d'Europa: furono queste delle voci isolate (L.D. Trockij, L. Einaudi) decise a porre soluzioni politiche di fondo. Dopo il secondo conflitto mondiale il federalismo estese la sua portata per adeguarsi ai cambiamenti avvenuti. Durante questo periodo si parlò di nuovo federalismo, un modello che prevedeva l'accentramento del potere nei governi federali e la cooperazione tra governi federali e governi degli stati membri (M.J. Vile, The Structure of American Feudalesim, 1961). In Italia il pensiero federalista trovò legittimazione nel Manifesto di Ventotene di A. Spinelli ed E. Rossi, 1941. Nella fase storica successiva gli studiosi guardarono all'esperienza del passato per operare un approfondimento del ruolo del federalismo nella società contemporanea. Da sottolineare l'analisi di M. Albertini (Il federalismo, 1979) che, considerata riduttiva la definizione del federalismo come teoria dello stato federale, ripercorreva le fasi storiche di crescita del movimento e ne ridefiniva obiettivi e valori. Valore primario è la pace. La relazione tra federalismo e pace è la stessa che esiste tra liberalismo e libertà, democrazia e uguaglianza, socialismo e giustizia sociale: fenomeni intesi come premessa alla realizzazione della pace perpetua attraverso la costruzione della federazione mondiale.

F. Tarozzi