emigrazione / immigrazione

Col termine emigrazione si intende l'allontanamento di un individuo o di un gruppo di individui dal luogo di provenienza. Per contro, immigrazione è lo spostamento che conduce un individuo o un gruppo di individui a una determinata sede di destinazione. Nei paesi dotati di efficienti sistemi statistici di rilevazione è possibile determinare l'intensità dei flussi migratori attraverso due vie. La prima consiste nell'utilizzare i dati censuari: è infatti sufficiente elaborare le notizie concernenti il luogo di nascita e quello di dimora abituale o residenza per poter quantificare i due tipi di spostamento. Considerando una certa area territoriale si è in grado di conoscere qual è la popolazione lì nata e ancora residente, qual è la popolazione lì nata ma non più residente (emigrata) e, infine, qual è la popolazione che lì non è nata ma vi risiede (immigrata). Una seconda via fa ricorso al registro anagrafico (anagrafe), che viene continuamente aggiornato con le annotazioni delle nascite e delle morti, delle immigrazioni e delle emigrazioni, dei matrimoni e dei loro scioglimenti, della formazione e della cessazione dei nuclei familiari. In particolare, per quanto attiene agli spostamenti di popolazione, i comuni hanno l'obbligo di compilare una scheda per ogni individuo che venga iscritto nella loro anagrafe e di trasmettere tale scheda al comune di precedente iscrizione per la cancellazione. Tuttavia, poiché non sempre la data di iscrizione coincide con quella di cancellazione dal comune di provenienza, può accadere che in un dato momento un individuo non risulti residente in nessuna anagrafe comunale o, al contrario, che appaia iscritto contemporaneamente a due registri anagrafici. Pur con questi limiti è possibile trarre dalle anagrafi indicazioni sull'entità dei flussi migratori, sulla loro direzione e su alcune caratteristiche socio-demografiche della popolazione migrante.

• M. Livi Bacci, Introduzione alla demografia, Loescher, Torino 1990.