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economia preindustriale
La struttura economica caratteristica dei secoli che precedono la rivoluzione
industriale e il processo di industrializzazione: poiché però questi eventi
si sono verificati soltanto in una parte del mondo, l'espressione dovrebbe
riferirsi solo al passato delle aree più sviluppate e a tutte le epoche
di quel passato. In realtà la storiografia ha applicato più spesso il
concetto di economia preindustriale all'epoca che va dal tardo Medioevo
all'inizio dell'Ottocento in Europa: con questo riferimento del resto
il termine fu creato dagli storici europei nei primi anni Cinquanta del
Novecento. Di questa economia preindustriale europea la storiogra fia
economica ha individuato da tempo i caratteri salienti, che si possono
sintetizzare dicendo che in essa si può cogliere la coesistenza di rigidità,
inerzie, lentezze, con movimenti ancora limitati, ma visibili, di una
crescita sempre più rapida. Da un lato, dunque, economia di sussistenza
e arretratezza, dall'altro rafforzamento dei metodi e delle strutture
di un'economia di mercato. Sul versante delle rigidità si possono ricordare
i limiti del bagaglio tecnologico, che impediscono alla popolazione di
adattare le risorse ai propri bisogni (ne consegue che è la popolazione
a doversi adattare alle risorse e a diminuire quando i beni a disposizione
scarseggiano), e la larga diffusione di autoconsumo e di comportamenti
tradizionali nello sfruttamento delle risorse (l'etica economica è quella
della sussistenza e non del profitto). Accanto a tutto questo esistono
realtà diverse seppur minoritarie: città con gruppi sociali di carattere
borghese orientati verso il profitto; innovazioni nell'industria, nella
banca, nella finanza pubblica; miglioramenti delle strutture e delle articolazioni
dello scambio monetario e del mercato. Queste contraddizioni e coesistenze
sono apparse agli storici sia come l'effetto del contrasto fra città innovatrice
e campagna tradizionalista (H. Pirenne), sia come il risultato dell'articolazione
dell'economia su diversi piani, con velocità e strutture differenziate
(F. Braudel).
P. Malanima
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