SOCIETÀ DELLE NAZIONI
(1919-1946). Organizzazione sovranazionale costituita nel 1919 per il mantenimento della pace e della sicurezza, la soluzione delle controversie internazionali, la cooperazione tra gli stati membri. Ideata da T.W. Wilson, fu il primo organismo internazionale a perseguire tali scopi nel clima pacifista seguito alla guerra mondiale. Ebbe sede a Ginevra e ricevette l'adesione di cinquantotto stati (1934). Era dotata di un'assemblea, di un consiglio e di un segretariato e doveva costituire lo strumento principale di prevenzione di nuovi conflitti internazionali. Fu inoltre incaricata dell'amministrazione di alcuni territori sottratti agli stati sconfitti nella Prima guerra mondiale. Creò organismi di informazione e regolazione di gravi questioni dell'umanità (il Bureau International du Travail tra gli altri). I suoi fini di stabilizzazione internazionale e di pace fallirono in più occasioni: il conflitto cino-giapponese (1931), l'impresa etiopica italiana (1935), l'aggressione nazista alla Cecoslovacchia (1938) e l'espansione tedesca all'origine della Seconda guerra mondiale (1938-1939). Impotente di fronte alle tensioni internazionali, anche per la mancata adesione degli Stati Uniti e quella tardiva o solo temporanea di Germania, Giappone e Unione sovietica, venne sciolta nel 1946 e il suo posto venne preso dall'Onu.