SANSIMONISMO
Movimento politico-religioso sviluppatosi in Francia dopo la morte di Saint-Simon (1825) per impulso dei suoi seguaci (S.A. Bazard, B.P. Enfantin, P. Leroux e L.A. Blanqui), i quali attraverso la stampa ("Le Globe", "Le Producteur" e "Le Crédit") e riunioni pubbliche diffusero le idee del maestro fecero opera di proselitismo. Sul piano politico i sansimoniani furono pacifisti e appoggiarono i moti liberali in Europa. Sul piano sociale auspicarono un profondo rinnovamento della società: contrari alla proprietà privata dei mezzi di produzione e favorevoli all'attribuzione ai singoli individui di un salario adeguato alle loro capacità, teorizzarono uno stato che, unico proprietario delle ricchezze della nazione, distribuisse il lavoro in base alle attitudini di ciascuno, mentre una banca centrale avrebbe dovuto regolare l'intero processo economico. Sul piano religioso la scuola sansimoniana, organizzata come una Chiesa con a capo i due pères A. Bazard e P.B. Enfantin, seguì un indirizzo mistico-panteistico. Dopo la scissione promossa da Enfantin, i suoi seguaci si diressero in Oriente, tentando di realizzare un progetto d'industrializzazione dell'Egitto. Con il fallimento dell'impresa il movimento si disgregò (1832).