PARTITO D'AZIONE (1942-1947)
(1942-1947). Partito politico italiano dell'opposizione antifascista, di ispirazione mazziniana e democratico-risorgimentale. Costituito nel luglio 1942 dalla confluenza di ex militanti di Giustizia e libertà, liberalsocialisti e democratici repubblicani e erede del "socialismo liberale" di Carlo Rosselli e del programma di "rivoluzione liberale" di Piero Gobetti, propugnava il superamento della lotta di classe e del determinismo economico marxista, per una nuova forma di socialismo, rispettosa delle libertà civili e democratiche e in grado di realizzare una profonda modifica delle strutture sociali e economiche del paese. Dal gennaio 1943 pubblicò un organo clandestino, "L'Italia libera". Componente essenziale del Comitato di liberazione nazionale, partecipò attivamente alla Resistenza con le formazioni di Giustizia e libertà, comandate da Ferruccio Parri, mantenne una netta posizione antimonarchica e si oppose alla svolta di Salerno. Nell'immediato dopoguerra assunse responsabilità di governo con la nomina di Parri alla presidenza del consiglio (giugno-novembre 1945), ma, in seguito ai contrasti interni tra la linea democratico-riformista di Ugo La Malfa e quella socialista-rivoluzionaria di Emilio Lussu e alla sconfitta elettorale del 1946, si sciolse. Il troncone principale, guidato da Riccardo Lombardi, aderì al Psi, mentre La Malfa entrava nel Pri.