PARRI, FERRUCCIO
(Pinerolo 1890 - Roma 1981). Politico italiano. Interventista democratico, fu valoroso ufficiale di stato maggiore nella Prima guerra mondiale. Antifascista, organizzò i reduci democratici e fondò la rivista "Il Caffè" (1924-1925), soppressa dal regime. Con C. Rosselli organizzò la fuga di Filippo Turati dal confino di Lipari verso la Corsica, per la quale fu processato e, grazie alla difesa dell'avvocato Sandro Pertini, assolto, ma confinato fino al 1933. Militante di Giustizia e libertà, fu nel 1943 tra i fondatori del Partito d'azione e suo principale esponente militare nella Resistenza, nella quale, comandante delle formazioni Gl, fu vicecomandante, con Luigi Longo, del Cvl. All'indomani della Liberazione fu capo del primo governo di unità antifascista (maggio-dicembre 1945). Deputato alla Costituente e quindi eletto più volte senatore, sciolto il Pd'a (1947), entrò con Ugo La Malfa nel Pri, ma lo abbandonò per fondare con altri il gruppo di Unità popolare contro la legge truffa (1953). Entrò quindi nel Psi (1958) e, nominato senatore a vita, fondò il combattivo settimanale "L'Astrolabio". Deluso dal centrosinistra, creò il gruppo parlamentare della Sinistra indipendente, formato da personalità elette nelle liste del Pci.