FEDERAZIONE E CONFEDERAZIONE
Accanto agli organismi internazionali creati per trattato, costituirono le forme più comuni di organizzazioni sovrastatali. I due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma nel linguaggio giuridico e politico essi designano entità molto diverse. La confederazione, a differenza della federazione, non dà luogo a una nuova formazione statale; gli organi confederali non posseggono una sovranità diretta nei confronti dei cittadini dei singoli stati che formano la confederazione stessa; d'altra parte la confederazione può essere un soggetto del diritto internazionale e della politica internazionale ed entrare in rapporti con altri stati singoli, ma gli stati confederati mantengono una piena sovranità e non perdono il diritto di separarsi dalla confederazione o di aderire autonomamente ad altre organizzazioni internazionali. Al contrario, la federazione è uno stato vero e proprio: i cittadini sono direttamente soggetti sia ai opoteri federali che a quelli del singolo stato di appartenenza; gli stati federati, d'altra parte, non sono soggetti del diritto internazionale e non hanno una propria politica estera. Erano confederati (prima di divenire stati federali) gli Stati Uniti d'America e la Svizzera (che tuttavia ha mantenuto nella denominazione ufficiale il termine antico). Era ugualmente confederale l'assetto dato alla Germania dal congresso di Vienna (vedi Confederazione germanica, 1815-1866). Federazioni sono tra le altre il Canada, l'India, il Brasile, il Messico, e lo era l'Unione sovietica prima degli sconvolgimenti del 1991. Il caso dell'Unione sovietica era reso molto particolare dal fatto che fra le quindici repubbliche federate che la costituivano, due, Ucraina e Bielorussia, avevano una rappresentanza distinta all'Onu. Undici su quindici delle repubbliche confluirono nella Csi (Comunità di stati indipendenti), sorta nel 1991 dall'Unione sovietica e unico caso di vera e propria confederazione. La differenza fra confederazione e organizzazione internazionale può essere in concreto meno netta di quanto suggeriscono le definizioni. In effetti le confederazioni appaiono degli organismi instabili, che evolvono verso la federazione o nei quali si riaffermano le singole sovranità statali sugli organismi confederali (il disfacimento del patto federativo iugoslavo, d'altronde ufficialmente mantenuto in vita da Serbia e Montenegro, condusse non a una confederazione ma a stati indipendenti, mentre il futuro della Csi resta assai incerto). La differenza fra le autonomie regionali e le autonomie degli stati federali è invece di solito netta, perché questi ultimi conservano spesso tutti i poteri, tranne quelli relativi alla politica estera, alla difesa e alla politica monetaria ed economica. Il caso degli Stati Uniti d'America è molto significativo: mentre i seggi della Camera dei rappresentanti sono suddivisi fra i singoli stati in proporzione alla loro popolazione, tutti gli stati hanno uguale peso politico all'interno del Senato, che sulle competenze federali ha un peso molto maggiore rispetto all'altro ramo del Congresso, essendo rappresentato ciascuno dallo stesso numero di senatori (due). Anche in Svizzera il secondo ramo dell'Assemblea federale vede una partecipazione egualitaria dei singoli cantoni.

S. Guarracino