CATENA DI MONTAGGIO
Linea di lavorazione industriale semovente che sposta il materiale in fabbricazione alle successive stazioni di lavoro, dove operai poco o non qualificati montano le parti componenti. Introdotta nel 1913-1914 dalla Ford Motor Company di Chicago, che si ispirò al sistema di convogliatori da tempo in uso nella lavorazione della carne nel gigantesco macello della città, portava alla massima realizzazione i principi di organizzazione del lavoro di F.W. Taylor (vedi taylorismo): la scomposizione delle mansioni operaie in operazioni semplici doveva consentire la sostituzione di manodopera qualificata con manodopera generica, la predeterminazione dei tempi di lavorazione, la forte crescita della produttività. Impiegata prevalentemente nelle industrie di beni di consumo durevoli, la nuova tecnica, che si diffuse in Europa dopo la Seconda guerra mondiale, richiedeva la standardizzazione dei prodotti e riduceva notevolmente costi e prezzi, consentendo l'avvio dei consumi di massa. Portava però alle estreme conseguenze l'alienazione del lavoro, ridotto a gesti ripetitivi, in rapida successione, privi di contenuto professionale, contro la quale si scagliò la rivolta operaia della fine degli anni sessanta in Francia e in Italia.