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VASSALLAGGIO
In epoca feudale forma di rapporto personale costituito
dalla sottomissione di un uomo libero a un signore, a cui venivano assicurati
fedeltà e appoggio militare in cambio di protezione e di un feudo
o beneficio, consistente in una rendita, spesso fondiaria. Nacque in Gallia
tra il VII e l'VIII secolo; riprese alcuni aspetti della commendatio
romana, arricchendola delle caratteristiche militari tipiche dei vincoli
personali stretti tra i capi germanici e integrandola con la concessione
del beneficio, già diffusa tra i franchi di età merovingia.
Sotto i Carolingi la formazione di ampie clientele rappresentò un
importante strumento di lotta politica. Tra l'XI e il XII secolo si affermarono
da un lato la possibilità di giurare fedeltà a diversi seniores,
dall'altro il pieno controllo del vassallo sul beneficio, che divenne il
vero elemento costitutivo del rapporto. Si indebolì così il
rapporto vassallatico, che proprio in questa debolezza trovò una
nuova funzione politica nel definire giuridicamente i processi di ricomposizione
territoriale; i poteri minori poterono infatti riconoscere le forze maggiori
giurando fedeltà vassallatica senza per questo veder seriamente ridotta
la propria autonomia.
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