FERRO, ETÀ DEL
Una delle tre tradizionali divisioni della preistoria (età della pietra, del bronzo, del ferro). Convenzionalmente viene fatta iniziare nel X secolo a.C., ma la siderurgia vera e propria (processo di cementazione del ferro e tempra dell'acciaio) fu praticata a partire dal XIV secolo a.C., in particolare presso gli ittiti, che ne conservarono a lungo il monopolio. Alla caduta dell'impero ittita (1200 a.C.) la lavorazione del ferro si diffuse nel medio Oriente, nell'Egeo e in Europa. L'avvento del ferro promosse la comparsa di materiali più resistenti; la nuova tecnologia ebbe le conseguenze più rilevanti soprattutto nella fabbricazione delle armi: gli eserciti che disponevano di armi in ferro divennero ben presto imbattibili. L'introduzione del nuovo materiale non segnò l'immediata scomparsa dei vecchi: per tutto il VII secolo a.C. il bronzo continuò a essere largamente impiegato nella costruzione degli utensili. Con l'affermarsi della siderurgia si impose una nuova figura di artigiano, il fabbro, che acquistò ben presto una grande considerazione sociale.