ANNONA
Scorta granaria di Roma repubblicana importata dalla Sicilia e poi dall'Egitto e dall'Africa sotto la cura di magistrati che sorvegliavano le distribuzioni a prezzo calmierato in tempo di carestia. Sotto Settimio Severo esigenze di rifornimento militare crearono l'annona militaris, una tassa aggiuntiva corrisposta in natura, prima come misura eccezionale e poi regolarmente. In generale, però, con il termine annona (o sistema annonario) si intende l'insieme di istituti che, in una formazione statale, regolano l'organizzazione della distribuzione e della trasformazione dei prodotti alimentari, ma che possono incidere anche sulla loro produzione. Più in generale, per sistema annonario si intendono gli organismi, le disposizioni, le modalità che, all'interno di un'entità politica, disciplinano l'approvvigionamento alimentare, spesso identificati dai liberisti classici con i vincoli alla commercializzazione dei prodotti agricoli, introdotti in epoca medievale e rimasti per tutta l'età moderna, che avrebbero ostacolato lo sviluppo dell'agricoltura. In realtà ogni società, in ogni periodo, ha elaborato e attivato un proprio sistema annonario. Alla base vi è, comunque, la necessità, comune a ogni società organizzata, di sorvegliare la commercializzazione dei prodotti alimentari e d'impedire aumenti improvvisi e ingiustificati dei generi di più largo consumo. Intorno al XIII secolo, le città-stato europee, di fronte a un consistente incremento demografico e con una quota sempre più ampia della popolazione impegnata in attività extra agricole, si trovarono nella necessità di assicurare un regolare rifornimento alimentare: di qui l'obbligo per il territorio circostante di convogliare le eccedenze della produzione sul mercato cittadino, regolato da una precisa normativa per evitare accaparramenti e per favorire il piccolo consumatore, e di esercitare una stretta sorveglianza su fornai e macellai. Queste norme, alla cui osservanza venivano preposti ufficiali o magistrature straordinarie o ordinarie (abbondanza), venivano osservate più scrupolosamente nei periodi di alti prezzi e di carestie. Con la costituzione di entità territoriali più ampie, all'interno delle quali si fecero sentire con più forza gli interessi dei proprietari fondiari e dei produttori, e con l'inversione dell'andamento dei prezzi agricoli dopo l'inflazione cinquecentesca, molte norme decaddero e non mancarono provvedimenti tesi a sostenere i prezzi alimentari a favore della produzione.

M. Pult



A. Guenzi, Pane e fornai a Bologna in età moderna, Marsilio, Venezia 1982; A.M. Pult Quaglia, "Per provvedere ai popoli". Il sistema annonario nella Toscana dei Medici, Olschki, Firenze 1990.A.