Dizionario del cittadino
Lemma
   

 

 

COMMISSARIAMENTO

Dal latino commissus ("a cui si affida"), indica il provvedimento con cui, in un ente, viene sospesa l'autorità degli organi direttivi, sostituiti da un commissario. Al mutare dell'ente, varia anche l'organo che può disporne il commissariamento. Nel caso di un Comune, quando la Giunta e il Consiglio si dimostrano incapaci di amministrare (spesso per forti contrasti politici), oppure sono influenzati da associazioni criminali (come la mafia), il ministro dell'Interno propone che il presidente della Repubblica, con decreto, rimuova sindaco e giunta e sciolga il consiglio comunale, inviando un commissario con il compito di preparare nuove elezioni. Nel caso di un ente pubblico, il commissariamento viene disposto dal ministro competente (per esempio, nel 1991, il ministro dell'Agricoltura ha disposto il commissariamento della Federconsorzi, Federazione italiana dei consorzi agrari). Nel caso di un ospedale, competente è la giunta regionale. Anche un partito politico può sostituire temporaneamente con un commissario l'attività degli organi dirigenti locali (provinciali o regionali), attraverso una decisione centrale. Nel caso di un'impresa privata, infine, quando essa si trovi in difficoltà, ma non si dia luogo alla procedura del fallimento, può essere ammessa all'amministrazione controllata con continuazione temporanea dell'attività sotto la direzione di un commissario.

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