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| La spia che venne dal freddo |
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Regia: Martin Ritt
Produzione: Gran Bretagna/USA 1965
Interpreti:
Richard Burton,
Claire Bloom,
Oskar Werner,
Peter van Eyck
Durata: 111’
Recensione di Michele Gottardi
Un classico del genere, la spia “anti-Bond” per eccellenza, un agente inglese depresso e a fine carriera (Richard Burton) compie un’odissea nell’Europa della guerra fredda, grigia e poliziesca, per simulare una crisi esistenziale e ingannare così il controspionaggio della Germania orientale. Tratto dal romanzo di John Le Carré, il film è una sapiente alchimia di doppio gioco e simulazione, in cui Burton è splendido interprete dello squallore (in bianco e nero) di una vita da spia, lontana dalle luci e dai lustrini di 007. |
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