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| Barry Lindon |
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Regia: Stanley Kubrick
Produzione: Gran Bretagna, 1975
Interpreti principali:
Ryan O'Neal,
Marisa Berenson,
Patrick Magee
Un film, un romanzo
Il film Barry Lyndon (1975), diretto dal regista americano Stanley Kubrick (1928-99), è
tratto dal romanzo omonimo dello scrittore inglese William Thackeray (1811-63) ed è
ambientato nell'Inghilterra del Settecento.
La vicenda
Redmond Barry, giovane irlandese di modeste origini, fugge dal paese natìo, in seguito a un
duello con un ufficiale dell'esercito. Per evitare di essere processato, Barry si arruola
nell'esercito inglese e partecipa alla guerra dei Sette anni (1756-63). Fatto prigioniero,
viene costretto a svolgere il ruolo di spia presso gli inglesi; dopo un breve periodo
riesce però a fuggire con l'aiuto di un diplomatico di origine irlandese, il cavaliere di
Balibari. Quest'ultimo è in realtà un avventuriero che viaggia per l'Europa frequentando i
salotti aristocratici in veste di giocatore di professione. Sinceramente affezionato a
Barry, il cavaliere Balibari decide di condurlo con sé nei suoi viaggi e di insegnargli il
"mestiere" di giocatore (e di baro). L'esperienza per Barry riveste grande importanza,
perché il giovane impara a frequentare gli ambienti aristocratici, anche se essere
"giocatori" comporta i suoi rischi, specialmente quando si viene sorpresi a barare.
Dopo una lunga serie di peripezie - amori, fughe, duelli - Barry trova l'occasione della
sua vita: conosce Lady Lyndon, giovane aristocratica, vedova e madre di un bambino,
Bullingdon. I due si innamorano e si sposano e Barry a questo punto sembra essere arrivato
al culmine del successo: può contare sulle ricchezze della moglie dalla quale avrà anche un
figlio e gli si presenta la possibilità di acquistare un titolo nobiliare. Ma la situazione
precipita e la fortuna abbandona Barry: il giovane figlioletto muore in un incidente e
Barry, che lo aveva profondamente amato, disperato comincia a disinteressarsi a qualsiasi
attività che aveva intrapreso; sfuma inoltre la possibilità di acquisire l'agognato titolo
nobiliare. A complicare ulteriormente la vicenda, peggiorano sempre più i già difficili
rapporti di Barry con Bullingdon che lo detesta da sempre. Raggiunta la maggiore età, il
giovane sfida a duello il patrigno che, esperto di duelli, rinuncia a combattere davvero
per timore di uccidere il ragazzo. Questi invece ne approfitta e ferisce gravemente Barry.
Dopo il duello Barry, che ha perso l'uso di una gamba, verrà scacciato dalla casa di Lady
Lyndon e farà ritorno in Irlanda, poco più ricco di quando era partito.
La ricostruzione storica
Il film presenta molti spunti di grande interesse storico. Innanzitutto è una ricostruzione
precisa degli ambienti tardo settecenteschi. L'abbigliamento, le acconciature e il trucco
degli attori imitano con molta cura l'originale settecentesco in tutti i particolari, persino
nella biancheria intima (Kubrick lo riteneva un elemento importante perché voleva che gli
attori si muovessero sul set come personaggi dell'epoca). Per rendere ancora meglio l'idea
dell'ambiente reale del Settecento, privo di luce elettrica, Kubrick utilizzò per alcune
riprese una pellicola talmente sensibile da poter raccogliere l'immagine con il semplice
utilizzo della luce delle candele.
Anche le scene di combattimento mostrano con molta accuratezza le strategie belliche prima
delle novità introdotte da Napoleone alla fine del XVIII secolo. Il film però è anche una
preziosa ricostruzione della società europea settecentesca che, dietro gli ambienti
sontuosi, gli abiti eleganti e le buone maniere, nascondeva una realtà ben diversa. Si
tratta infatti di un mondo in cui la violenza svolge un ruolo di primo piano, come mostrano
le scene sulla vita militare, sulla guerra, la composizione dei contrasti attraverso i
duelli. Ma soprattutto è un mondo in cui le differenze di ceto sono ancora molto rigide,
come è dimostrato dal fallimento della scalata sociale di Barry. D'altro canto, la società
dell'epoca, ricostruita nel film, è dominata anche dall'egoismo, dalla ricerca della
ricchezza e dalla strumentalizzazione dei rapporti umani. In fondo il fallimento di Barry è
il risultato, non solo del rifiuto della nobiltà di accoglierlo tra le sue fila, ma anche
della sua incapacità di essere egoista fino in fondo, di avere al contrario umane
debolezze: l'amore sincero per il figlio, la cui morte l'ha condotto alla disperazione e la
scelta cavalleresca di non uccidere il figliastro, che gli costa la mutilazione e la
perdita di tutti i privilegi.
Giorgio Giovannetti
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